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Asus presenta al Mobile World Congress i suoi nuovi device, due nuovi prodotti che attestano i passi avanti fatti in campo tecnologico dall’azienda e che “mettono il piede nella porta” nel mondo dei top di gamma. Tutto questo è fatto in silenzio se vogliamo, ma da 4 anni a questa parte (anno di lancio del primo Zenfone) sono visibili per gli addetti ai lavori. In campo fotografico Asus è davvero giovane, ma sembra imparare in fretta dai competitor e riesce a proporre ogni anno qualcosa di performante.
Come detto i device sono due: Zenfone 5 (anche in versione 5Z, con processore più potente) e Zenfone 5 Lite. Partiamo dal primo: Zenfone 5 ha una doppia fotocamera posteriore, la principale con un sensore da 12 Mpxl con apertura f/1.8 e un campo visivo di 83° equivalente ad un tele da 25mm, la secondaria con sensore da 8 Mpxl con apertura f/2.2 e campo visivo di 120° equivalente ad un grandangolo da 12mm. La conformazione è quindi quella di Zenfone 4, così come la dimensione dei singoli pixel (1.4 micron) ma il sensore è quello di nuova generazione Sony IMX363. Subito al di sotto troviamo il flash Led che in realtà funziona anche da sensore per la correzione cromatica RGB. Entrambi sono stabilizzati OIS. Asus fa della precisione del comparto fotografico un fiore all’occhiello: per ottenere buoni risultati nella varie modalità, come ad esempio Portrait dove il bokeh deve essere al contempo preciso e gradevole, la costruzione e l’allineamento degli obiettivi sono fondamentali. Per questo Asus, pur riuscendo a mantenere le dimensioni compatte, utilizza un alloggiamento metallico per il comparto fotocamera, in modo che resista meglio alle deformazioni nel tempo.
Zenfone 5 è mosso da un processore Qualcomm Snapdragon 636 con 6 GB di Ram e migliora le prestazioni generali del 40% rispetto a Zenfone 4. La novità è che compaiono le funzionalità di Intelligenza Artificiale. Come su Huawei Mate 10 Pro infatti, Zenfone riconosce automaticamente fino a 16 scene differenti (persone, cibo, animali, piante, neve, testo ecc) e ne migliora i parametri di saturazione, bilanciamento del bianco, esposizione, gamma dinamica e riduzione del rumore, per dare scatti più fedeli al reale. Cosa interessante è che la AI oltre a classificare le immagini in cartelle diverse, come accade su altri device e su cloud, “impara le nostre preferenze”: quando scattiamo una foto lui proporrà alcune modifiche aggiustando alcuni parametri come saturazione o bilanciamento del bianco e se ci piacciono il device li ricorderà e ci riproporrà gli stessi aggiustamenti per scatti simili, andando così ad aggiornare il software di riconoscimento secondo le nostre preferenze. La AI impatta anche sul display, adattando la temperatura colore a seconda delle fonti di luce esterne e non oscurandosi mentre si sta leggendo un testo molto lungo: questo anche perché la fotocamera frontale è dotata di Face Recognition e permette lo sblocco del telefono. Ma, appunto, il display: innanzitutto è All Screen..e in questo ricorda molto iPhone X, essendo anche dotato di notch. La risoluzione è Full HD, ha un rapporto di 19:9, una luminosità di 500 nits e un rapporto di contrasto di 1500:1. Le dimensioni sono di un 6.2″ ma nonostante tutto è come avere tra le mani un 5.5″, solo che il rapporto tra display e bordi è ora del 90%. Zenfone 5 e Zenfone 5Z si differenziano solo per il processore: sul secondo infatti troviamo un processore Qualcomm Snapdragon 845 con AIE (Artificial Intelligence Engine) e 8 GB di Ram.
Zenfone 5 Lite è molto simile, ma è il primo device ad incorpare quattro fotocamere, due sul fronte e due sul retro. Sul retro troviamo la stessa accoppiata vista su Zenfone 5, sul fronte invece il sensore per il tele è da ben 20 Mpxl. Anche il display è differente: non è All Screen ma è Full Vision da 6″ con rapporto 18:9, per cui i bordi ci sono ma sono minimi. Infine il processore, un Qualcomm Snapdragon 635.
I prezzi? Di Zenfone 5 e Zenfone 5 Lite non li sappiamo ancora, ma Zenfone 5Z – che sarà disponibile in tre tagli (con 4GB, 6GB o 8GB di Ram) – partirà da € 479.
Source: Fotografia.it