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Non è un errore, anzi si potrebbe quasi dire che la nuova Panasonic Lumix S1H sia una vera e propria cinepresa professionale intrappolata nel corpo di una macchina fotografica. Le potenzialità di Lumix S1H vanno bene oltre quelle che già avevamo potuto apprezzare sulle fotocamere della serie GH (vere apripista di questo segmento): su questo nuovo modello figurano infatti svariate tecnologie prese direttamente dal segmento cine professionale, in particolare dalle VeriCam. Perché? Probabilmente il motivo è da ricercare nelle moderne produzioni e nelle rinnovate abitudini dei videomaker, sempre più alla ricerca di un prodotto versatile e comodo da spostare sui set. La cosa sorprendente è che questo prodotto riesce a differenziarsi da Lumix S1 senza per questo sovrapporvisi: Lumix S1 e Lumix S1H sono prodotti ben distinti, che si rivolgono ad un pubblico estremamente differente. L’abbiamo vista da vicino il mese scorso, per cui ecco tutto quello che c’è da sapere sulla nuova Lumix S1H.

Il target di Panasonic Lumix S1H è ben definito: come secondo corpo per registi impegnati in produzioni cinematografiche, video promozionali o documentari televisivi o come primo corpo per produzioni low-budget (anche se questa definizione è forse riduttiva)..insomma, in tutti quei settori estremamente professionali che hanno bisogno di flessibilità e potenzialità estreme. Il sensore che la equipaggia è un Full frame da 24 Mpxl con filtro passa basso, completamente ridisegnato per questo modello, accoppiato ad un processore Venus Engine in grado di supportare e velocizzare un intenso flusso di lavoro. Il resto è tutto sul comparto video. Innanzitutto eredita da veriCam la tecnologia Dual Native ISO (utilizzabile in tutte le modalità video, comprese V-Log, HLG e CineLike D2/V2): ad ogni pixel sono collegati due circuiti dedicati, uno che gestisce le basse sensibilità (Low ISO circuit) ed uno che si occupa delle alte (Low Noise Circuit), in modo da permettere alla fotocamera di passare da una sensibilità base ad una sensibilità alta senza che ciò comporti un fastidioso incremento del rumore. Ma appunto, le modalità video. In modalità Full, quindi utilizzando tutto il sensore, accanto alle già viste su altri modelli 5.9K 30p (16:9) e C4K/4K 60p (17:9 e 16:9), sono stati implementati il 6K 24p (3:2) e il 5.4K 30p (3:2); completamente nuovi sono invece il C4K/4K 60p (17:9 e 16:9) e l’Anamorphic 4K 50p (4:3) in formato Super35. In aggiunta troviamo le modalità High Frame Rate – fino a 120p in Full HD, e Variable Frame Rate – fino a 60 fps in C4K/4K, a 50 fps in Anamorphic e 180 fps in Full HD.
Lumix S1H permette la registrazione fino a 4:2:2 10-bit, sia su scheda SD che su supporto esterno. Tramite la funzione Simultaneous Internal Recording si potrà però beneficiare di entrambe le soluzioni: HDMI Live Output 4:2:2 10-bit e Internal Recording 4:2:0 10-bit in C4K/4K 60p/50p e HDMI Live Output 4:2:2 10-bit e Internal Recording 4:2:2 10-bit in C4K/4K 30p/25p/24p. In V-Log e V-Gamut si potranno utilizzare fino a 14-stop di gamma dinamica (come sulle VeriCam) ma soprattutto si potrà beneficiare del V-Log View Assist importando su scheda SD la LUT per poterla utilizzare sia in ripresa che in playback. Infini in Anamorphic Lumix S1H registrerà in formato 3:2 con la possibilità però di rivedere in camera il registrato in formato cinescope. Il tutto beneficiando del Dual IS 2 a 5 assi in body con una stabilizzazione fino a 6.5-stop. In Time Code si potrà poi utilizzare la macchina come master e collegarle fino a tre video slave.
Ma tutto ciò potrebbe far registrare un estremo calore nel corpo macchina, ed è per questo che Panasonic è riuscita ad integrare una ventola per dissiparlo subito sotto il display posteriore per poter garantire a chi la utilizzerà di utilizzare Lumix S1H per un tempo pressoché illimitato: la ventola potrà agire su 4 velocità differenti e, nonostante le perplessità iniziali, si è dimostrata estremamente silenziosa. Qualora tutto ciò non bastasse, la cosa più incredibile è che nonostante questo sistema di dissipazione del calore abbia bisogno di due ampie griglie laterale (per far entrare aria fresca da una parte ed uscire aria calda dall’altra) il corpo è garantito a prova di infiltrazioni di polvere ed umidità.
Ma appunto, il corpo è interamente in lega di magnesio ed esternamente è molto simile alle altre Lumix S1 presentate tempo fa..è solo un po’ più spesso e pesante.
In modalità fotografica, oltre alla classica risoluzione da 24 Mpxl, è in grado di scattare in High Res Mode e produrre un file da ben 96 Mpxl, lo scatto continuo è da 9 fps in AFS e 6 fps in AFC, l’autofocus è con tecnologia DFD e, con una rapidità di soli 0.08 secondi, potrà riconoscere soggetti umani e animali grazie al Deep Learning.

Panasonic Lumix S1H prende quindi i pregi di Lumix S1, Lumix GH5s e VeriCam, fondendoli assieme e migliorandone varie tecnologie in maniera significativa: un prodotto smaccatamente professionale.
Source: Fotografia.it